La slitta Skitti
SKITTI LA SLITTA CON SCI

ACCOPPIATI E GUIDATI TRAMITE UNA LEVA ABBINATA AD UN PARALLELOGRAMMA.Se vi interessa saperne di più leggete in calce come e perché sono nate le Skitti.

Durante la stagione 2013-2014, sono state molto apprezzate le Skitti provviste del sedile con 1 o 2 ciambelle (camere ad aria), introdotto per la prima volta nella stagione 2011-2012.
Un'altra modifica molto positiva: ad alcune erano già stati montati degli sci carving che evidentemente girano molto bene ma rendono le Skitti più lente di quelle con sci convenzionali. Per migliorare tutte le Skitti nel modo più semplice, onde ottenere un effetto carving più reattivo ed accentuato, tutte sono dotate ora di punte degli sci modificate. Questo semplice accorgimento migliora di un buon 30-40% la condotta nelle grandi curve e in particolare nel zigzagare più rapidamente nei tratti diritti. Praticamente non è più neccessario l'uso della suola che aiuta ma frena. È ora molto più agevole e facile, sia superare altri, che evitare le buche in scioltezza e senza penalizzare la velocità delle Skitti.

I MIGLIORAMENTI
1° Punte degli sci: tutte modificate per migliorare l'effetto "carving".
2° Freno manuale: con le leve abbassate, una centina di acciaio lo trattiene in alto inattivo. Tirando sia la leva destra che la sinistra, il freno scende e una molla lo mantiene sempre attivo e se si cade, ferma Skitti.
3° Asse con le ruote anti-urto: è fissato centralmente. Si sposta e torna in sede.
4° Sedile: alcune sono provviste di una o due soffici e confortevoli ciambelle.

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IDEAZIONE E COSTRUZIONE

Ideata e costruita in Ticino, nel cuore delle Alpi svizzere, da un ingegnoso maestro di sci Ticinese, SKITTI è il frutto di una combinazione unica ed originale.
Una teoria ben radicata e realizzata, la passione per lo sci, l’inventiva e la voglia di divertirsi e di far divertire, nel rispetto dell’ambiente e della natura che ci circonda.

DATI TECNICI
SKITTI è assemblata con un sedile fissato ad una solida struttura portante alla cui base sono incernierati sci riciclati ed accoppiati da un parallelogramma con una leva centrale che serve per guidarla.

È prodotta artigianalmente con materiali di ottima qualità.
È robusta e resistente e scivola velocemente su tutti i tipi di neve (compatta, fresca, polverosa, primaverile e gelata) ma soprattutto, con le Skitti e solo con le Skitti, è possibile eseguire goduriose curve paraboliche anche in neve fresca e polverosa. Provate e ne sarete entusiasti.

Materiali usati:
La struttura portante è in PE polietilene nero.
Altre hanno il sedile in poliuretano arancione, alcune uno zerbino di gomma, su altre ci si siede su 1 o 2 soffici ciambelle.
Il parallelogramma con la leva di guida è in alluminio con impugnatura di gomma.
Il freno manuale consiste in 1 tubo di PE e 3 di alluminio, di qui 2 con impugnature in gomma. La placca di frenaggio è di acciaio con applicate due squadrette ad L che riducono molto le sbandate di Skitti in frenata manuale.
È provvista di 2 ruote per trainarla con agio, anche sulla neve.

Viti e bulloni sono in acciaio inossidabile o zincati.
Il peso varia tra gli 11 e i 13 kg.
Altezza sedile dal suolo: ca. 15 cm.
Lunghezza: ca. 120 cm.
Larghezza: ca. 50 cm.

Grazie a queste sue caratteristiche SKITTI si rivela molto stabile e ben manovrabile anche in velocità.

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SUPPONGO CHE MOLTI INTERESSATI A SKITTARE SI CHIEDERANNO: COME E PERCHÉ SONO NATE LA SKITTI?
Non vorrei tediarvi, ma questa è una breve storia assai curiosa e di sicuro interesserà a molti di voi che già amate skittare e a molti altri che vorranno provare.

Come ho scritto sono un maestro di sci, o meglio, un ex maestro di sci. Forse anche a causa del mio fisico non proprio atletico, da giovane non sono mai stato un corridore sugli sci, ma uno che ha sempre ricercato la sciata elegante e corretta in tutte le condizioni di neve anche critiche.
Tutto è perciò, curiosamente, nato dalle contraddizioni sempre dimostratemi dai miei colleghi, che non hanno mai accettato la mia teoria consistente nel evitare movimenti inutili con spostamenti di peso da uno sci all’altro, rotazioni o contro rotazioni, tutti movimenti non indispensabili per eseguire delle curve con gli sci. In sintesi, ho sempre sostenuto e tutt’ora sostengo, che semplicemente spigolando gli sci in modo corretto essi non potranno fare altro che curvare automaticamente ed inevitabilmente . Chiarisco anche che ho sempre contestato lo spazzaneve. Tre sono le condizioni essenziali per le curve con sci paralleli: equilibrio, accoppiamento degli sci e dosaggio degli spigoli. Ogni spostamento del peso sullo sci a valle o esterno alla curva, ogni ridicolo abbassamento piegando le ginocchia con susseguente elevazione, ogni impulso rotatorio o contro rotatorio, si possono evidentemente adottare ma non sono indispensabili per eseguire delle curve. Con le Skitti lo dimostro ampiamente e queste tre condizioni si riducono da tre ad una sola e cioè; il solo dosaggio degli spigoli. Infatti, essendo seduti a circa 15-20 cm dal suolo su una Skitti con sci lunghi 120 cm. e montati a 50 cm. l’uno dall’altro, viene a cadere l’equilibrio e l’accoppiamento degli sci lo mantiene costantemente il parallelogramma.

Queste mie argomentazioni eseguite da esempi pratici sul terreno, o meglio sulla neve, non sono mai stati presi in seria considerazione a tal punto che un giorno, in occasione di un nostro raduno di aggiornamento, ho detto ai miei “amici” colleghi: per convincervi e dimostrare ciò che sostengo, vi presenterò una slitta con sci incernierati sotto ad un telaio e accoppiati da un parallelogramma che si guida con una o due leve. Vi dimostrerò così delle curve perfette e pure delle scivolate laterali. In sintesi potrò mettere su quella slitta un sacco di patate e farla scendere radiocomandata da un pendio o da una strada con non molta pendenza.
L’ho poi costruita, la slitta, in tubi di ferro con due leve laterali e l`ho presentata con un filmato ad Airolo, in occasione di un corso di aggiornamento lasciando tutti a bocca aperta. In seguito ne ho costruita una radiocomandata, che ancora posseggo, ma al posto di un sacco di patate ho fatto sciare Snoopy il cagnolino di mia figlia. Ma prima ancora vi avevo montato sopra un manichino vestito con una mia tuta da sci con sul petto Forza Michy e lo avevo fatto scendere nel 1988, in occasione dei mondiali di Montana Crans, nel parco di arrivo delle slalom gigante donne, dove sono riuscito ad accedere grazie ad un mio amico e collega gioielliere ed orologiaio di Sierre, che conosceva tutti i VIP. Oltre alla mitica Ticinese Michela Figini, correva l’altrettanto mitico Italiano Alberto Tomba. In occasione dello slalom gigante donne, ho fatto una concreta dimostrazione dirigendo il manichino, tra un brano e l'altro, verso l’orchestra militare che suonava nell'area di arrivo ed alcuni musicisti hanno dovuto spostarsi per lasciarlo passare. La cosa ha incuriosito ma, devo dire, non più di quel tanto e ci sono stati anche applausi e brevi accenni, che non ho conservato, sono pure apparsi su alcuni giornali. Ho poi ottenuto anche una medaglia di vermeille (argento d’orato) per un attacco di sicurezza per snowboard e una d’oro, al Salone delle Invenzioni di Ginevra, presentando una slitta per soccorso feriti la qui barella era sospesa a due parallelogrammi montati su sci. In tal modo la stessa barella non aderiva alla neve e il ferito non riceveva praticamente degli sgradevoli scossoni. Ho presentato e brevettato un apparecchio, che ho chiamato BiMonoFlex, che all’inizio ho ideato al solo scopo di insegnare rapidamente a sciare in parallelo, saltando direttamente lo spazzaneve. Si tratta di due piccoli parallelogrammi montati uno davanti e l’altro dietro agli attacchi ottenendo così un monosci flessibile. Se pur legati, gli sci restano accoppiati ma indipendenti, si inclinano lateralmente e spigolano ambedue, si muovano avanti e indietro ed è pure possibile avvicinarli o allontanarli uno dall'altro. In tal modo gli spigoli dei due sci agiscono ambedue con efficacia sulla neve. Anni fa era apparso rapidamente ed altrettanto rapidamente era scomparso il monosci sul quale gli scarponi erano bloccati uno di fianco all'altro e la sciata in curva avveniva su di un solo spigolo. L’ho provato personalmente ma mi ha deluso.

Da giovane non mi è mai piaciuto molto slittare ma quella mia prima slitta mi ha talmente entusiasmato, e mi son detto: questo non è slittare ma è sciare comodamente seduti e così ho iniziato a farne alcuni prototipi in legno e poi ancora in acciaio e per finire sono nate le attuali Skitti con un telaio in polietilene che nel corso dei 16 anni che le noleggio hanno entusiasmato diverse migliaia di persone e sempre più continuano ad entusiasmarne.

A mia volta sarei felice ed entusiasta di riceve vostri commenti positivi sulle Skitti. A voce ne ricevo di continuo, ma ne gradirei, pur se brevi, per mail su paganettipl@hotmail.com />
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PRIMA VISTA FRONTALE

La leva di guida in posizione centrale
mantiene gli sci (inclinati longitudinalmente) sui due spigoli interni, in posizione neutra, per la condotta in linea retta

SECONDA VISTA FRONTALE


La leva di guida spinta più o meno lateralmente posiziona e dosa gli spigoli per eseguire curve ad ampio raggio (carving) e per percorrere in diagonale tratti di pista inclinati.



IDEATORE E PRODUTTORE

Pierluigi Paganetti, nato il 27.2.1935 a Locarno (TI), Svizzera

ATTIVITÀ ROFESSIONALI:

1953 - 1956: Apprendistato di Orologiaio
riparatore a Locarno TI-CH

1961: Brevetto di Istruttore svizzero di sci a Davos TI-CH

1961 - 1964: Orologiaio riparatore e corso di perfezionamento di 6 mesi Omega Losanna VD-CH

Gestione reparto Sport Campeggio Lido Mappo Minusio TI-CH

1962 - 1964: Istruttore di sci a Davos GR-CH

1964: Patente istruttore di sci del cantone dei Grigioni ottenuta a Pontresina GR-CH

1965 - 1975: istruttore di sci presso la Scuola sci di Locarno, Cardada-Cimetta TI-CH

1965 - 1990: Proprietario dell'Orologeria
e gioielleria Paganetti, sotto
i portici di Largo Zorzi a Locarno TI-CH

1984: Diploma di Esperto in diamanti Presso il Prof. Gubelin di Lucerna

2003 - 2005: Gestione Bar del Bosco e
noleggio sci-slitte SKITTI a Bosco Gurin TI-CH

Dal 2006: Noleggio sci-slitte SKITTI a Cancorì Nara Valle di Blenio TI-CH

12.12.12 piccolo aggiornamento testo.

Produzione slitte:
1983: Primo prototipo di sci-slitta
1988: Medaglia d’oro per Slitta di soccorso articolata (per trasporto di feriti) e Medaglia di vermeille per SURF IXO FLEX (attacco sicurezza per snow board), Salone delle invenzioni, Ginevra, Svizzera
1998: Costruzione primo prototipo SKITTI con scocca e poggiapiedi in PE polietilene nero ultra elastico e resistente agli urti.
2000: Costruzione in serie di 102 SKITTI per noleggio ed eventuale richieste di acquisto.